Erich Zann - "Some Music Of" (Demo 2006)

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Recensioni
Tracklist
Testi di "Some Music Of"

"Some Music Of" - il primo demo, registrato e mixato interamente al "Dodi Sound Studio" di Castello di Godego fra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006. Contiene cinque pezzi per una durata totale di 30 minuti. Musiche e testi di Erich Zann, tranne il testo di Samsara, scritto da Chiara Pesce.
L'artwork è realizzato da Paolo.
Visitate la nostra pagina dei testi per leggere i versi di alcuni brani.
Il disco nella sua interezza (testi e musica) è registrato presso SIAE (2006).

Tracklist

   
MP3 samples
(128kbps@44kHz stereo )
1_
Deception: I - Varsavia
2_
  II - Decadence
[ chorus ] | [ 1st solo ] | [ 2nd solo ]
3_
Through Her  
[ chorus ]
4_
Morìas Encomion  
[ chorus ]
5_
Samsara  


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Recensioni


EUTK.NET - TOP DEMO - leggi la recensione sul sito di eutk.net

Io non so se questi giovani ragazzi abbiano sentito mai parlare degli Aghora... anche perchè il gruppo statunitense è ingiustamente ben poco conosciuto rispetto al suo reale valore. Ebbene, in ogni caso questi Erich Zann sono l'entità che io abbia sentito avvicinarsi di più allo stile particolarmente originale della band di Santiago Dobles e Sean Reinert. Non a caso si parla di una musica a metà strada tra il progressive (per la struttura e l'evoluzione dei pezzi) e il thrash (per le chitarre potenti, e l'aggressività di alcuni frangenti), nonostante poi alla resa dei conti l'ago della bilancia penda prepotentemente verso la prima delle due facce. Nonostante si tratti del primo demo ci troviamo già davanti delle canzoni arrivate alla rifinitura finale: stupiscono in particolare la qualità degli arrangiamenti, la produzione cristallina, la cura per i dettagli che rendono le composizioni piene di livelli e sfaccettature da scoprire con gli ascolti successivi. Ma è soprattutto la perizia tecnica a impressionare! Ci troviamo al cospetto di cinque strumentisti di tutto rispetto, senza nessuna eccezione... sia che si parli della coppia di chitarre, capace di regalare sovrapposizioni continue, che della sezione ritmica intricatissima (sentire il basso così pulsante in un paio di punti mi ha quasi commosso). E poi arriviamo a quello che dovrebbe essere il pezzo forte: la prestazione vocale di Giulia. Devo ammettere che sono rimasto molto impressionato, anche se probabilmente si poteva osare anche qualcosina di più. I toni sono quasi sempre rilassati, salvo qualche repentina salita, ma il mood stralunato che Giulia riesce a creare si rivela perfetto per questi pezzi, e ora non riuscirei a immaginarmeli interpretati in altro modo. In particolare l'ottima "Morias Encomion" in cui le linee vocali dirigono l'orchestra, guidandola fino allo splendido finale che non può non far vedere gli Erich Zann come una band già matura e pronta per fare il grande salto. Che spero avvenga il più presto possible, visto l'impegno che questi ragazzi hanno saputo mettere nei confronti della loro creatura.

Alessandro 'Ripe' Riperi
Voto: 9/10



HEVY-METAL.IT - leggi la recensione sul sito di heavy-metal.it

Molto particolare la proposta dei nostrani Erich Zann. Con “Some Music Of” raggiungono l’ambito traguardo del primo demo-cd autoprodotto, presentando ben sei brani inediti di cui uno, il primo, con funzione di intro.
Ispirati dalla letteratura horror di H.P. Lovecraft, gli Erich Zann dimostrano di saper miscelare assieme diverse influenze musicali, costruendo il proprio sound attorno ad un metal prog dai forti rimandi classici. L’aspetto tecnico, al contrario di quanto si possa comunque credere, è messo totalmente in secondo piano dalla band, molto più attenta alle melodie ed all’atmosfera generale di ogni pezzo che alla sua mera riuscita strumentale. Nascono così, da questi presupposti, brani come “Deception”, lunga ed eterogenea composizione stilistica, “Through Her”, dai risvolti più profondi e “Samsara”, episodio che chiude in maniera apprezzabile il demo-cd. Sin qui tutto bene, rimangano dei dubbi sulla produzione (cosa normale in questi casi), che non valorizza appieno l’impatto ed il dinamismo di certi passaggi, sulla prestazione vocale di Giulia, forse ancora non al top delle proprie possibilità e non sempre all’altezza della situazione, e sulla tediosità generale di alcuni frangenti, legati soprattutto alla presenza di non poche digressioni strumentali.

Un bilancio soddisfacente dunque, in grado di inquadrare questo “Some Music Of” come un’opera prima da cui prender spunto, in futuro, per migliorare e peculiarizzare oltremodo la propria proposta musicale.

Voto: 3 su 5
Maurizio "Trevor" Gabelli

HARDSOUND.IT - leggi la recensione sul sito di hardsound.it

I primi commenti che ho sentito riguardo la band Erich Zann facevano riferimento ad un progetto che stava a metà strada tra il prog e il thrash metal.
In realtà, dopo aver ascoltato questo “Some Music Of”, demo di debutto del quintetto trevigiano, mi sono reso conto che il thrash metal è solo una componente marginale all’interno del prog cupo ed intimista espresso dalla formazione veneta. Anche perché, per la maggior parte dei casi, i momenti più vigorosi che affiorano qua e là all’interno del demo, sono più vicini ad un heavy classico e raffinato piuttosto che al thrash.
Ineccepibile dal punto di vista tecnico e supportato da una produzione brillante, il presente lavoro si compone di quattro tracce più un’intro, per una mezzora circa di musica. Troviamo quindi brani di considerevole lunghezza, molto articolati, che però non sempre scorrono in modo fluido: piccoli momenti di stallo, collegamenti a volte un po’ forzati tra le varie parti dei brani, che vanno in ogni modo giustificati, anche perché le trame elaborate dalla band denotano già una certa maturità stilistica. Il tempo spazzerà via queste piccole imperfezioni.
Da tenere in forte considerazione “Samsara” e “Deception”, due tra gli episodi qui proposti che meglio rappresentano ’essenza di Erich Zann, e che mettono in mostra diversi assoli davvero intriganti.
Visti gli ottimi risultati di “Decadence”, secondo me andrebbero maggiormente utilizzate la backing vocals, che oltre a dare maggior profondità ad ogni brano, integrerebbero al meglio il cantato di Giulia, sicuramente buono, ma troppo lineare e poco emotivo.

Un inizio incoraggiante.
Voto: 68
Oscar "Eomer" Amadini - 23/1/2007

 

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